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Il gruppo di AC di San Clemente Papa si riunisce abitualmente il martedì alle 17 e anima la Messa domenicale delle 9.

Mario Ardigò, dell'associazione di AC S. Clemente Papa - Roma

domenica 31 marzo 2013

Domenica 31 marzo 2013 - Domenica di Pasqua - Messa del Giorno - Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: proprio del Tempo – colore liturgico: bianco – Letture della Messa - avvisi di A.C.

Domenica 31 marzo 2013 -  Domenica di Pasqua - Messa del Giorno -   Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: proprio del Tempo – colore liturgico: bianco – Letture della Messa -  avvisi di A.C.

Osservazioni ambientali: temperatura 16 ° C. Cielo: coperto; ma a tratti si apre e risplende un sole primaverile. Canti: ingresso, E' la Pasqua del Signore; Offertorio, Le mani alzate; Comunione, Le tue mani. Partecipazione numerosa. Il gruppo di AC era a destra dell'altare, guardando l'abside.


Buona Pasqua a tutti!

Prima lettura
Dagli Atti degli apostoli (At 10, 34a.37-43)

  In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: "Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle  che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui  riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome.


Salmo responsoriale
Dal salmo 117

Ritornello:
Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.
 
 Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
"Il suo amore è per sempre".

 La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.

 La pietra scartata dai costruttori
è divenuta testata d'angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
un meraviglia ai nostri occhi.

Seconda lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi (Cor 3,1-4)

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.

 Sequenza

Alla vittima pasquale,
s'innalzi oggi il sacrificio di lode.
L'agnello ha redento il suo gregge,
l'innocente a riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto,
ma ora, vivo, trionfa.

"Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?".
"La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea".

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi

Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv, 20, 1-9)

 Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: "Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!". Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro. che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario  -che era stato sul suo capo- non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.


Sintesi dell'omelia della Messa delle nove

 Prima della Messa alcuni fedeli si sono scambiato l'antico saluto pasquale della Chiesa ortodossa: "Cristo è risorto! - E' veramente risorto!", in greco Cristòs anèsti - alitòs cristòs". Chiediamoci se esso corrisponde effettivamente a una nostra realtà interiore.
 Il Vangelo di questa Messa è la prosecuzione del brano letto durante la Solenne azione liturgica del Venerdì santo, dove si narrava della cattura di Gesù in un "giardino", della sua morte sulla Croce e poi della sua sepoltura in un sepolcro situato in un altro giardino.  Oggi ci vengono presentato i discepoli che si recano nel "giardino" della sepoltura. L'immagine del giardino richiama il brano del libro della Genesi letto durante la veglia di Pasqua, il giardino nel quale i primi esseri umani vivano, dopo la Creazione. Nel racconto della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù richiama l'idea di una nuova Creazione. I racconti evangelici della vita di Gesù vanno intesi in senso teologico, non solo biografico.
 La prima testimone della Resurrezione di Gesù è una donna, quindi una persona che nella mentalità antica veniva considerata inattendibile e, per tale motivo, incapace di testimoniare. La menzione di tale circostanza è stata vista come una conferma dell'affidabilità del racconto evangelico. Infatti, se si fosse voluto alterare la memoria di quei fatti, non la si sarebbe tramandata.
 Gesù, al tempo in cui visse sulla Terra, non fu un uomo eminente. Non faceva parte della casta sacerdotale, né del gruppo dei farisei. Nella Giudea del suo tempo era una persona marginale. La prima testimonianza della sua Resurrezione venne affidata a una persona anch'essa marginale nella società di quell'epoca, a una donna. Questo deve spingerci ad agire in favore delle persone marginali del nostro tempo, di quelle che vivono nelle periferie del mondo. Dobbiamo vedere la realtà con occhi nuovi. Nel Vangelo che abbiamo letto oggi è scritto che il discepolo che accompagnava Simon Pietro nella corsa verso il Sepolcro dopo l'annuncio di Maria di Màgdala che il corpo di Gesù non era più nel sepolcro, vide e credette. E' questo rinnovamento interiore, con la capacità di vedere tutto con occhi nuovi, che è il vero dono spirituale della Pasqua del Signore.
 La religione non ci cambia magicamente la vita, non ci restituisce la salute, non aggiusta le cose in famiglia e via dicendo. Ma la fede religiosa ci rende capaci di guardare la realtà in  modo nuovo, cambiandoci.  Nel Battesimo siamo divenuti persone nuove, unendoci a Cristo, che deve risorgere nel giardino del nostro cuore.

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli

 Avvisi di A.C.:
-le riunioni del gruppo riprenderanno martedì 9 aprile. alle ore 17:00, nella sala nel corridoio davanti al Centro di ascolto), si terrà la riunione del gruppo parrocchiale dell’Azione Cattolica. Gli associati sono invitati a preparare una meditazione  sulle lettura di domenica 14 aprile 2013   - 3° del Tempo di Pasqua (At 5,27b-32.40b-41. Sal 29. Ap 5,11-14. Gv 21, 1-19). Saranno trattati temi relativi all’Anno della Fede;
- si segnala il sito WEB  www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB  Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per   scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità;
- è disponibile il libreria e in edicola, Il Cielo e la Terra, il libro che riporta dialoghi dell'attuale Papa, quando era arcivescovo di Buenos Aires, con il rabbino Abraham Skorka.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

domenica 24 marzo 2013

Domenica 24 marzo 2013 - Domenica delle Palme - Giornata mondiale della gioventù - Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: 2° settimana – colore liturgico: rosso – Letture della Messa - avvisi parrocchiali e di A.C.


Domenica 24 marzo 2013 -  Domenica delle Palme - Giornata mondiale della gioventù -   Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: 2° settimana – colore liturgico: rosso – Letture della Messa -  avvisi parrocchiali e di A.C.

 

Osservazioni ambientali: temperatura 22 ° C. Cielo: coperto, ma con nubi alte stratiformi, dalle quali filtra molta luce solare. Canti: ingresso, Noi canteremo gloria a te; Offertorio, Sei grande Dio; Comunione, Symbolum 77. La chiesa parrocchiale era piena di fedeli. Il gruppo parrocchiale di AC era a sinistra dell'altare, guardando l'abside.
 

Alle ore 10 processione per le vie del quartiere; seguirà la Messa alle ore 12:00

Buona domenica a tutti!

 All'esterno della Chiesa parrocchiale, sul sagrato, vengono distribuiti rametti di ulivo benedetti.

Prima lettura
Dal libro del profeta Isaia (Is 50, 4-7)

 Il Signore Dio mi ha data una lingua da discepolo, perché io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché i ascolti come i discepoli. Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto svergognato, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso.

Salmo responsoriale
Dal salmo  21

Ritornello:
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

 Si fanno beffe di me quelli che mi vedono,
storcono le labbra, scuotono il capo:
"Si rivolga al Signore; lui lo liberi,
lo porti in salvo, se davvero lo ama!"

 Un branco di cani mi circonda,
mi accerchia una banda di malfattori;
hanno scavato le mie mani e i miei piedi.
Posso contare tutte le mie ossa.

 Si dividono le mie vesti,
sulla mia tunica gettano la sorte.
Ma tu Signore, non stare lontano,
mia forza, vieni presto in mio aiuto.

 Annuncerò il tuo nome miei fratelli,
ti loderò in mezzo all'assemblea.
Lodate il Signore, voi suoi fedeli,
gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe,
lo tema tutta la discendenza d'Israele.

Seconda lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi (Fil. 2, 6-11)

 Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l'essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall'aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio  lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami "Gesù Cristo è Signore", a gloria di Dio Padre.

Vangelo
Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca (forma breve 23,1-49)

  Tutta l'assemblea si alzò, lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo: "Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re". Pilato allora lo interrogà: "Sei tu il re dei Giudei?". Ed egli rispose: "Tu lo dice". Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: "Non trovo in quest'uomo alcun motivo di condanna". Ma essi insistevano dicendo: "Costui soleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui". Udito ciò, Pilato domandò se quell'uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l'autorità di Erode, lo rinviò a Erode, che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme.
 Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò,facendogli molte domande, ma egli non rispose nulla. Erano presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scribi, e insistevano nell'accusarlo. Allora anche Erode, con i suoi soldati lo insultò, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato divennero amici tra loro; prima infatti tra loro vi era stata inimicizia.
 Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: "Mi avete portato quest'uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l'ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest'uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l'ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà". Ma essi si misero a gridare tutti insieme: "Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba". Questi erea stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in città, e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano "Crocifiggilo! Crocifiggilo!". Ed egli, per la terza volta, disse loro: " Ma che male ha fatto costui?" Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà".  Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse  eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.
 Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. o seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: " Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stessi e sui vostri figli. Ecco verranno giorni nei quali si dirà 'Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato'. Allora cominceranno a dire sui monti 'Cadete su di noi!ì', e alle colline 'Copriteci!'. Perché, se si tratta così il legno verde, che cosa avverrà del legno secco?". Insieme a lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.
 Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva "Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno". Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.
 Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: "Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l'eletto". Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell'aceto e dicevano: "Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso". Sopra di lui c'era anche una scritta: "Costui è il re dei Giudei".
 Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: "Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!". L'altro invece lo rimproverava dicendo: "Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha  fatto nulla di  male". E disse: "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno". Gli rispose: "In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso".
 Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alla tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempo si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò.
 Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: "Veramente quest'uomo era giusto". Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano lontano a guardare tutto questo.

Questa domenica, in cui si è proclamato il Vangelo della Passione, non è stata svolta l'omelia

 Le offerte raccolte nella Messa di questa domenica saranno destinate ai poveri della parrocchia.

Avvisi parrocchiali:
-mercoledì 27 marzo, alle ore 18:00, liturgia penitenziale. Saranno disponibili molti sacerdoti per le confessioni;
-giovedì 28 marzo, alle ore 18,  Messa In coena Domini;
-venerdì 29 marzo, alle ore 18, solenne azione liturgica seguita da Via Crucis lungo via Val Padana;
-sabato 30 marzo, ore 22:30,  Veglia pasquale nella notte santa, Questa liturgia è molto curata e partecipata nella nostra parrocchia, in particolare per l'intenso coinvolgimento delle comunità del Cammino Neocatecumenale.
Avvisi di A.C.:
-martedì 26 marzo, alle ore 17:00, nella sala nel corridoio davanti al Centro di ascolto, si terrà la riunione del gruppo parrocchiale dell’Azione Cattolica. Alcuni membri del gruppo svolgeranno una riflessione sulla Passione, in preparazione della Pasqua.
- si segnala il sito WEB  www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB  Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per   scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

giovedì 21 marzo 2013

"Quando qualcuno ha tutte le risposte per tutte le domande, questa è una prova che Dio non è con lui" - Jorge Maria Bergoglio

Da "La Stampa" 21-3-13, nell'articolo "Francesco 'taglia' anche l'appartamento"- pag.15

"L'umiltà è ciò che garantisce la presenza del Signore: quando qualcuno è autosufficiente e ha tutte le risposte per tutte le domande, questa è una prova che Dio non è con lui, la sufficienza si avverte in tutti i falsi profeti, nei leader religiosi in errore, che utilizzano la religione per il proprio ego", evidenzia Bergoglio nel libro in uscita "Il cielo e la terra", scritto insieme al rabbino Abraham Skorka.

Il libro Il cielo e la terra scritto da Bergoglio - Skorka sarà disponibile il libreria, per Mondadori, dal prossimo 29-3-13
 

domenica 17 marzo 2013

Domenica 17 marzo 2013 - 5° domenica di Quaresima - Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: 1° settimana – colore liturgico: viola – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove - avvisi parrocchiali e di A.C.


Domenica 17 marzo 2013 -  5° domenica di Quaresima -  Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: 1° settimana – colore liturgico: viola – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove -  avvisi parrocchiali e di A.C.

Osservazioni ambientali: temperatura 12° C. Cielo: coperto, con schiarite di tanto in tanto. Canti: ingresso, Vi darò un cuore nuovo; Offertorio, Le mani alzate; Comunione, Symbolum 77. Oggi molti parrocchiani sono andati a piazza S. Pietro per partecipare all'Angelus di papa Francesco.

Buona domenica a tutti!

Benvenuto al papa Francesco e un saluto affettuoso al papa emerito Benedetto, i cui alti insegnamenti rimarranno sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori.

Prima lettura
Dal libro del profeta Isaia (Is 43,16-21)

Così dice il Signore, che aprì una strada nel mare e un sentiero in mezzo ad acque possenti, che fece uscire carri e cavalli, esercito ed eroi a un tempo; essi giacciono morti, mai più si rialzeranno, si spensero come un lucignolo, sono estinti: "Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto un strada, immetterò fiumi nella steppa. Mi glorificheranno le bestie selvatiche, sciacalli e struzzi, perché avrò fornito acqua al deserto, fiumi alla steppa, per dissetare il mio popolo, il mio eletto. Il popolo che io ho plasmato per me celebrerà le mie lodi.

Salmo responsoriale
Dal salmo  125

Ritornello:
Grandi cose ha fatto il Signore per noi.

Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.

Allora si diceva tra le genti:
"Il Signore ha fatto grandi cose per loro".
Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.

Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.

Nell'andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.

Seconda lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi (Fil 3,8-14)

 Fratelli, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui, avendo come mia giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede: perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dei morti. Non ho certo raggiunto la mèta, non sono arrivato alla perfezione, ma mi sforzo di correre per conquistarla, perché anch'io sono stato conquistato da Cristo Gesù. Fratelli, io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, corro verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.


Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 8,1-11)

  In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: "Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?". Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo per accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell'interrogarlo, si alzò e disse loro: "Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei". E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: "Donna, dove sono? Nessuna ti ha condannata?". Ed ella rispose: "Nessuno, Signore". E Gesù disse: "Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più.

Sintesi dell’omelia della Messa delle nove
 "Va' e d'ora in poi non peccare più": queste sono le parole con cui si chiude il brano evangelico letto oggi in questa Messa.  Come intenderle?
 Ogni volta che ci accostiamo al sacramento della Riconciliazione, confessiamo più o meno gli stessi peccati. Come la prenderemmo se il sacerdote ci dicesse, dopo averci impartito l'assoluzione, che quella è stata l'ultima occasione per pentirci, poi basta? E' esperienza comune che noi cerchiamo di non ricadere negli stessi peccati, ma poi in genere non riusciamo a mantenere questo proposito.
  L'appello evangelico, che possiamo intendere come rivolto a tutti noi, non va inteso in senso moralistico.
 Nel brano del Vangelo Gesù è messo alla prova. Nel Decalogo c'è il comandamento di non uccidere. Ma la legge di Mosè prescriveva di lapidare le adultere. Comunque avesse risposto sul tema che gli era stato proposto, che fare dell'adultera colta in flagrante (vale a dire mentre commetteva adulterio), Gesù poteva essere criticato per aver violato una norma.
 Gesù ci viene presentato mentre scrive per terra con il dito. La tradizione dei Padri della Chiesa ha molto riflettuto su questo gesto. Nella Scrittura il dito di Dio esprime l'intervento divino nel mondo.  Si è quindi ritenuto che Gesù stesse scrivendo i comandamenti del Decalogo, "scritto dal dito di Dio" (Esodo 31,18).
 L'adultera venne portata al cospetto di Gesù. E' questo che cambiò la sua sorte, che altrimenti era segnata secondo la Legge. E' l'intimità con Gesù che ci rende capaci di cambiare, di migliorare. Non i nostri sforzi per adeguarci a norme etiche. E' quella intimità che anche noi dobbiamo cercare, oggi, nella nostra vita e nella nostra fede.
 L'adulterio, nella Scritture, è spesso usato come immagine dell'idolatria. Dio viene infatti  presentato come lo sposo e il suo popolo come la sposa.  Il tradimento di Dio viene così presentato come una adulterio.
 Al fondamento dell'adulterio c'è la solitudine. Gli esseri umani infatti non sono stati creati per essere soli. Soli sono infelici. La solitudine li spinge a cercare vita intorno a loro. Ma restano poi insoddisfatti. Solo l'intimità con Gesù fa raggiungere la felicità che dura. Raggiunta questa intimità, tutto il resto, come scrive san Paolo nella seconda lettura di oggi, al confronto è come spazzatura. E' l'intimità con Gesù che ci distoglie dal peccato.

 
Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli 

 Le offerte raccolte nelle Messe domenicali del tempo di Quaresima sono destinate a iniziative caritative e assistenziali. Verranno donate il Giovedì Santo. Questa domenica  ci è stata presentata l'attività della Casa dell'Immacolata, una struttura dedicata all'assistenza di madri in difficoltà e dei loro bambini  in cui operano suore francescane.

Sul piazzale antistante la chiesa parrocchiale sono in vendita le uova di Pasqua dell'AIL, l'associazione contro le leucemie, linfomi e mieloma, che finanzia la ricerca scientifica su queste malattie, svolge attività di informazione pubblica su di esse, anche al fine della diagnosi precoce (che aumenta l'efficacia delle terapie e la possibilità di ottenere lunghe remissioni),  e sostiene e assiste efficacemente i malati. 

Avvisi parrocchiali:
-nel tempo di Quaresima, la chiesa parrocchiale sarà aperta dalle ore 6:30 per la recita delle Lodi;
-venerdì 22 marzo, alle ore 17, si terrà il pio esercizio della Via Crucis;

Avvisi di A.C.:
-martedì 19 marzo, alle ore 17:00, nella sala nel corridoio davanti al Centro di ascolto, si terrà la riunione del gruppo parrocchiale dell’Azione Cattolica. I membri del gruppo sono invitati a preparare sono invitati a preparare una meditazione  sulle letture di domenica 24 marzo 2013, Domenica delle Palme (Is 50,4-7; Fil 2,6-11; Lc 22,14-13,56).   Verranno trattati temi inerenti alle riflessioni proposte per l'Anno della Fede  e la Quaresima, anche alla luce dell'elezione del papa Francesco;
- si segnala il sito WEB  www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB  Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per   scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

domenica 3 marzo 2013

Domenica 3 marzo 2013 - 3° domenica di Quaresima - Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: 3° settimana – colore liturgico: viola – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove - avvisi parrocchiali e di A.C.


Domenica 3 marzo 2013 -  3° domenica di Quaresima -  Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: 3° settimana – colore liturgico: viola – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove -  avvisi parrocchiali e di A.C.

Osservazioni ambientali: temperatura 14° C. Cielo: coperto, poco nuvoloso. Qui a Roma si comincia a sentire aria di primavera. Canti: ingresso, Alzo gli occhi verso il cielo; Offertorio,  Vi darò un cuore nuovo; Comunione, Il Signore è il mio pastore. Partecipazione discreta e attenta. 

Buona domenica a tutti!

Prima lettura
Dal libro dell'Esodo (Es 3,1-8a.13-15)

 In quei giorni, mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Màdian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Òreb. L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava. Mosè pensò: "Voglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?". Il Signore vide che si era avvicinato per guardare; Dio gridò a lui dal roveto: "Mosè, Mosè!". Rispose: "Eccomi!". Riprese: "Non avvicinarti oltre! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!". E disse: "Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe". Mosè allora si coprì il volto, perché aveva paura di guardare verso Dio. Il Signore disse: "Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dal potere dell'Egitto e per farlo salire da questa terra verso un terra bella e spaziosa, verso una terra dove scorrono latte e miele". Mosè disse a Dio: "Ecco, io vado dagli Israeliti e dico loro: 'Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi'. Mi diranno: 'Qual è il suo nome?'. E io che cosa risponderò loro?". Dio disse a Mosè: "Io sono colui che sono!". E aggiunse: "Così dirai agli Israeliti: 'Io Sono mi ha mandato a voi'". Dio disse ancora a Mosè: "Dirai agli Israeliti: 'Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi'. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione".


Salmo responsoriale
Dal salmo 102

Ritornello:
Il Signore ha pietà del suo popolo

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.

Il Signore compie cose giuste,
difende i diritti di tutti gli oppressi.
Ha fatto conoscere a Mosé le sue vie,
le sue opere ai figli d'Israele.

Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono.

Seconda lettura
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1Cor 10,1-6.10-12)


 Non voglio che ignoriate, fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nube, tutti attraversarono il mare, tutti furono battezzati in rapporto a Mosè nella nube e nel mare, tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale, tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo. Ma la maggior parte di loro non fu gradita a Dio e perciò furono sterminati nel deserto. Ciò avvenne come esempio per noi, perché non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono. Non mormorate, come mormorarono alcuni di loro, e caddero vittime delle sterminatore. Tutte queste coese però accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per nostro ammonimento, di noi per i quali è arrivata la fine dei tempi. Quindi, chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere.


Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 13,1-9)

 In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: "Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se anche non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite perirete tutti allo stesso modo". Diceva anche questa parabola: "Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi i frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: 'Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest'albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?'. Ma quello gli rispose: 'Padrone, lascialo ancora quest'anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l'avvenire; se  no, lo taglierai'".

Sintesi dell’omelia della Messa delle nove

  Il Vangelo di questa domenica ci presenta due luoghi: la Galilea e Gerusalemme e la parabola del fico che non faceva frutti. Chiediamoci quale sia l'insegnamento che ci vuole dare.
 L'antica Galilea era una regione ricca, ma in cui vi erano forti differenze sociali tra ricchi, meno ricchi e poveri. I ricchi non si curavano dei poveri. Si era molto attaccati ai beni materiali, alle ricchezze.
 Gerusalemme era una città in cui si era molto orgogliosi di un primato spirituale, perché essa era stata scelta da Dio come propria dimora in terra.
 L'attaccamento alle ricchezze e l'orgoglio spirituale impediscono alla fede di fare frutti.
 S. Giovanni dalla Croce elenca diverse forme di attaccamento che ostacolano la vita di fede.
 C'è l'attaccamento alle ricchezze, alla vita agiata, ai bei vestiti. Allora tutte le proprie energie vengono spese per queste cose.
 C'è quello alla propria natura fisica, la bellezza, l'intelligenza. Si spende molto per cure estetiche. Si cura molto l'intelligenza e a volte il corso del pensiero, spinto dal proprio orgoglio,  porta lontano da Dio.
 C'è l'attaccamento al proprio ruolo sociale, alla considerazione di cui si gode tra gli altri.
 Anche le pratiche religiose possono manifestare un attaccamento eccessivo che ostacola la fede, come quando si fa troppo conto su certi oggetti della fede, un certo tipo di corona del Rosario o una statua, o su certe devozioni, che finiscono per caratterizzare tutta la religiosità di una persona.
 In questa Quaresima facciamo dunque il proposito, invocando l'aiuto di Dio, di correggerci, di lasciare le forme di attaccamento e di orgoglio che ostacolano la nostra vita di fede, per lasciarci liberi per Dio.

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli

 Le offerte raccolte nelle Messe domenicali del tempo di Quaresima sono destinate a iniziative caritative e assistenziali. Verranno donate il Giovedì Santo. Questa domenica un volontario dell'associazione Nuovi Orizzonti, fondata negli anni '90 da Chiara Amirante, che in diversi centri in Italia e nel mondo ospita e assiste giovani afflitti da varie forme di disagio sociale, come tossicodipendenza, alcolismo, pregressa carcerazione, ha illustrato le finalità e le attività del gruppo.


Avvisi parrocchiali:
-nel tempo di Quaresima, la chiesa parrocchiale sarà aperta dalle ore 6:30 per la recita delle Lodi;
-giovedì 7 marzo è il primo giovedì del mese. Nella chiesa parrocchiale sarà esposto il Santissimo dalle ore 10 alle ore 18, per l'adorazione dei fedeli. Alle ore 17 si terrà una preghiera per le vocazioni e alle ore 18 la liturgia della Parola. Il parroco richiama l'importanza per la nostra vita di fede dell'ascolto della Parola di Dio e invita a cercare di partecipare alla liturgia.
-venerdì 8 marzo, alle ore 17, si terrà il pio esercizio della Via Crucis;

 Avvisi di A.C.:
-martedì 5 marzo, alle ore 17:00, nella sala nel corridoio davanti al Centro di ascolto, si terrà la riunione del gruppo parrocchiale dell’Azione Cattolica. I membri del gruppo sono invitati a preparare sono invitati a preparare una meditazione  sulle letture di domenica 10 marzo 2013, 4° di Quaresima Laetare (Gs 5,9a.10-12. Sal 33. 2Cor 5,17-21. Lc 15,1-3.11-32).   Verranno trattati temi inerenti alle riflessioni proposte per l'Anno della Fede  e la Quaresima, anche alla luce della rinuncia al papato da parte del papa Benedetto 16° che è stata accompagnata da un importante magistero etico;
- si segnala il sito WEB  www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB  Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per   scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.